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Angelo Lanati

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Sarei lieto di poter accogliere nel mio ambiente artistico-musicale chi fosse seriamente interessato a discutere ed approfondire gli argomenti trattati in questo sito.

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Musica per un nuovo mondo

 Proposte per gli audiofili (e per chi potrebbe diventar tale)

- Per un modo di vivere la musica né serioso né disimpegnato, bensì come una ‘full immersion’ impegnata in uno dei più bei giochi del mondo.

 - A tal fine è oggi disponibile, oltre ad una discoteca di alta qualità artistica, un impianto hi-fi come si suol dire ‘esoterico’ o ‘state of the art’, probabilmente oggi (febbraio 2012) unico al mondo, in grado di restituire un suono vicinissimo all’originale, in una residenza in collina (nell’Oltrepò pavese) con vista panoramica ed isolamento acustico (naturale e artificiale).

Su questo base, formulo le seguenti proposte.

 1)  Semplici incontri per l’ascolto (gratuito) di musica jazz, classica, contemporanea o comunque ‘creativa’ e di alta qualità, con la possibilità di scoprire anche opere e stili sconosciuti di grande valore.

 2)  Possibile organizzazione (a cura del sottoscritto) di un seminario sul tema: “incontro fra due impulsi culturali del ’900 e del nostro tempo in diverso modo ‘esoterici’: il jazz  e l’antroposofia” (o 'cosmosofia'.

Questo comprenderebbe conferenze, ascolto di musica riprodotta con commento e conversazione nel merito, eventuali contributi musicali dal vivo da parte dei partecipanti, proiezioni video, esposizione di documentazioni fotografiche e di opere offerte dai partecipanti (la residenza del convegno è comunque già un piccolo museo domestico), possibili esercitazioni artistiche di tipo antropo-sofico presso sedi vicine e possibilità di vitto e alloggio in alberghi e strutture agrituristiche, ecc.

L’organizzazione di un simile convegno richiede una lunga preparazione, che sarà avviata soltanto previa raccolta di adesioni (almeno di massima) di un numero adeguato di partecipanti (circa 15 sarebbe il numero ottimale, ma nel caso di numerose adesioni il seminario potrebbe venir strutturato in diverse tornate.

 3)  Possibilità di effettuare saltuariamente sedute di registrazione o masterizzazione. I musicisti dovrebbero portare i loro strumenti; nella sala  sono disponibili diversi strumenti a percussione professionali (vibrafono, marimba, xilofono, glockenspiel ecc. e alcuni strumenti a percussione) ed eventualmente apparecchi di registrazione (attualmente ho a disposizione un masterizzatore professionale e due ottimi microfoni. Attraverso l’impianto hi-fi si avrebbe in ogni caso a disposizione per il riascolto delle registrazioni un monitor migliore di quelli normalmente presenti nelle sale di registrazione professionali.

 4)  Infine, tra il sottoscritto ed altri audiofili si può studiare qualche tipo di associazione per finanziare un eventuale perfezionamento dell’impianto con una forma di comproprietà dello stesso o di sue parti tra i soci che potranno usarlo periodicamente. Sarebbe infatti un peccato se per mancanza di fondi esistessero sparsi tra vari privati i migliori componenti hi-fi in assoluto per le singole funzioni senza poter essere riuniti in un unico impianto.

 

Per la serie “Utopie del possibile”…

 

3

 

 “Templi nuovi e cattedrali nuove”

 

Progetto per un villaggio delle arti e delle scienze ad indirizzo umanistico-spirituale in un contesto naturale ecologico.

 -  Si trattaerebbe di realizzare un percorso di civiltà nello spazio e nel tempo, addentrandoci in un ambiente ecologico in cui si elevino edifici artistici quali ricettacoli di una cultura in divenire, di un ‘umanesimo integrale’, alla ricerca di una antropo – sofia, ovvero di una saggezza ed autocoscienza dell’uomo.

 -  Questi edifici saranno la metamorfosi di opere di sintesi architettonico-sculterea-pittorica nate da un’ispirazione essenzialmente musicale, concepite inizialmente come opere a sé stanti, ma che aspirano a crescere in dimensione fino ad ospitare spazi vivibili per la cultura, gli spettacoli e una ricerca scientifica e culturale a misura d’uomo. Saranno un’alternativa (spazialmente molto più ridotta) alle varie Disneyland, Eurolandia, ecc. Per la loro componente immaginifica, e sulla scorta degli apprezzamenti ricevuti, l’autore ritiene che queste specie di mondi in miniatura possono diventare giganti amici che, come si suol dire, ‘piacciano a grandi e piccini’. Tali opere andrebbero costruite in scala ad esempio 1/500 o 1/1000, e, oltre alle attività permanenti che si svolgeranno al loro interno, potranno essere visitate esternamente ed internamente dagli adulti come si visitano i templi e le cattedrali, e dai piccoli come magioni fantastiche.

 -  La trasformazione in edificio delle opere in miniatura dovrebbe avvenire ad opera di un team composto da architetti, pittori, scultori, artigiani e tecnici specializzati in arte ed edilizia organica, con la supervisione dell’autore, che potrà dare anche un parere meno vincolante sulla sistemazione di tutto l’habitat circostante.

 -  Rispetto ai modelli di partenza, saranno possibili modifiche e miglioramenti di carattere estetico, anche in considerazione delle esigenze costruttive tecnico-funzionali. Si tratterà ad esempio di affrescare gli esterni con pitture indelebili e resistenti che comunque rendano un effetto estetico il più possibile simile a quello delle pitture originali prevalentemente ad acquerello.

 -  Il progetto potrà contemplare una sola o più strutture, con un’adeguata collocazione nello spazio prescelto.

 -  L’autore e il suo team si impegneranno a richiedere per l’intera opera compensi significativamente contenuti rispetto a quelli normalmente richiesti nei vari campi di intervento.

 -  Per il finanziamento del progetto, si cercheranno naturalmente sponsor e mecenati operanti in ambiti e con metodi non in contraddizione con lo spirito e le finalità del progetto stesso (chi fosse in qualche modo interessato, può farsi avanti…). Naturalmente in tempi medio-lunghi la gestione dell’intero complesso potrà anche garantire un ritorno economico. L’intento di fondo è però che gli introiti del centro artistico-culturale non abbiano fini di lucro ma servano a garantirne l’attività secondo criteri etici, anche riguardo la retribuzione dei suoi operatori. Non si accetteranno finanziamenti a scopo di pubblicità politica. I politici che volessero contribuire dovranno farlo in assoluto anonimato verso il pubblico.

 -  A titolo di esempio, si vedano le opere di carattere più architettonico tra le foto delle mie sculture presenti nella sezione “Arte” di questo sito (in cui sono presenti anche le altre mie opere plastico-figurative), tra le quali si potrebbero operare le scelte per il progetto. Nella mia produzione vi sono anche dipinti e bassorilievi. Ho a disposizione anche disegni di opere non ancora realizzate, e, in accordo con gli organizzatori e i finanziatori, potrei ideare nuove opere ad hoc.

 -  Chiunque fosse interessato a visionare direttamente le opere o ad ulteriori informazioni, può contattare l’autore.

  So bene che le probabilità che un progetto del genere si realizzi sono prossime a zero nel corso della mia vita, ma dopo, non si sa mai...

 

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