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Antiche rimembranze e nuovi aneliti (CD di composizioni per vibrafono solo)
Questo è il titolo del brano conclusivo del mio primo CD (in prospettiva conto di registrare tutte le mie composizioni – attualmente 75 – in ordine cronologico), e penso che tale espressione possa ben sintetizzare il fascino e il senso di mistero che promana da questo strumento, che ha pure una cristallina dolcezza. Il vibrafono è stato inventato nel 1930, ed è stato impiegato regolarmente nel jazz e più occasionalmente nella musica leggera e contemporanea. Esso è costituito da una tastiera di tre ottave in lega metallica sovrapposta a risuonatori tubolari pure metallici di varia lunghezza che producono il particolare suono vibrato quando col pedale si allontana dai tasti lo smorzatore; tale vibrazione viene accentuata ed acquista una sfumatura più mobile e ciclicamente echeggiante quando vengono attivate (elettricamente) le ventole ruotanti entro i tubolari. Senza l’uso delle ventole e con lo smorzatore totalmente o parzialmente attivo, il suono risulta più secco, percussivo e metallico. Lo strumento si può suonare con due soli battenti (come nel mio caso) oppure con quattro. Senza far torto ai numerosi grandi specialisti di questo strumento (tra gli italiani spicca Daniele Di Gregorio), vorrei citarne solo tre che ne hanno segnato la storia: Lionel Hampton (che lo ha introdotto nel jazz), Milt Jacson (che ne ha tratto una musicalità forse insuperata) e Gary Burton (che con la sua tecnica funambolica lo ha avvicinato ad un pubblico più ampio). Lo spirito con cui ho cominciato a cimentarmi amatorialmente con questo strumento è lo stesso con cui ho affrontato l’arte plastico-figurativa: la spontaneità di un ‘gioco serio’, senza la minima preoccupazione di conformarmi ad alcun modello o di seguire una qualsivoglia teoria. Le mie composizioni nascono da semplici frasi improvvisate e successivamente sviluppate. Dopo aver composto il tema iniziale, compongo subito anche il tema finale, per dare al brano una certa unità compositiva. In seguito elaboro alcune frasi musicali da inserire a piacimento in tale contesto alternandole a momenti improvvisativi. Tutti i brani di questo CD sono mie composizioni, eccetto le elaborazioni di tre composizioni di Duke Ellington.
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